Violino di capra della Val Chiavenna

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Chiamato così perché la sua forma ricorda quella di uno Stradivari, il Violino di capra è un pregiato prosciutto, ricavato dalle cosce e dalle spalle di animali cresciuti allo stato brado e semibrado, nutriti in modo naturale.

 

Area di produzione
Questo singolare salume dal nobile sapore è prodotto in Val Chiavenna, piccolo centro quasi al confine con la Svizzera, secolare crocevia di viaggiatori.

 

Caratteristiche
La forma del Violino di capra ricorda quella di un violino vero e proprio: ha la zampa che funge da manico, mentre la massa muscolare è assimilabile alla cassa dello strumento.
Secondo la tradizione, infatti, deve essere affettato appoggiato sulla spalla e impugnato come un violino con la mano sinistra, adoperando il coltello con la destra come un archetto.
A differenza della versione prodotta in provincia di Varese, ottenuta sia con carne di pecora che di capra, il Violino della Val Chiavenna è prodotto solo con carne di capra.

 

Cenni storici e curiosità
Prodotto in quantità limitate, con una tradizione che si tramanda di padre in figlio, è spesso consumato durante le festività natalizie, facendolo passare di mano in mano affinché ognuno affetti la sua porzione.
Sempre la tradizione esige che una volta cominciato il taglio, solenne come un rito, il violino vada finito e magari accompagnato con pane di segale.