Zoosafari a Fasano, l’itinerario per una visita TOP

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La storia dello ZooSafari di Fasano, in provincia di Brindisi, comincia quasi mezzo secolo fa, grazie all’intuizione di una famiglia locale che per attrarre visitatori alla propria masseria cominciò ad allevare e prendersi cura di animali esotici. Avrebbero mai immaginato che cinquant’anni dopo sarebbero diventati Fasanolandia, uno dei parchi di divertimento e zoo più importanti del Sud Italia? 

Più di tremila animali appartenenti a 200 specie diverse, lo ZooSafari di Fasano è molto di più di uno zoo: trenta ettari dedicati in parte al giardino zoologico che successivamente si è arricchito del parco divertimenti, pieno di attrazioni, giostre e giochi per tutta la famiglia. 

L’itinerario che suggeriamo garantisce una giornata indimenticabile tra esplorazione e divertimento, natura e tecnologia. 

 

Divertimento e giochi per tutta la famiglia

Accedendo a piedi al parco giochi di Fasanolandia, ci si ritrova in un piccolo ma attrezzatissimo luna park, dove è possibile divertirsi a qualsiasi età: dalle giostre per i più piccoli, come l’autorodeo o l’Acquabumber, due attrazione che permettono ai più piccoli di guidare automobiline o moto d’acqua, ad attrazioni più estreme e altamente adrenaliniche come l’Ottovolante o le montagne russe, o ancora l’impressionante Sputnik, una torre di 40 mt da cui ci si può lanciare nel vuoto (in tutta sicurezza). Non mancano i grandi classici da luna park, come il bruco mela, le gondole di Venezia con il loro percorso acquatico, la sempreverde ruota panoramica e l’immancabile Castello dei Fantasmi. 

Dopo aver appagato la parte ludica ci si può rilassare in uno dei punti ristoro, anche in questo caso per tutti i gusti: gelateria, tropical bar, fast food, self service e il ristorante della antica masseria, tutti posti in cui si gustano prodotti eccezionali della tradizione locale e non solo.

 

In auto tra i leoni

È davvero incredibile ritrovarsi alla guida della propria auto all’ingresso dell’area zoologica, il Safari vero e proprio. Si percepisce l’eccitazione dei visitatori, non solo dei più piccoli. E, in effetti, il colpo d’occhio è davvero notevole. Si ha la sensazione di entrare nell’era giurassica, anche se non ci sono dinosauri! Ad accoglierci non troveremo alcun velociraptor, ma una infinità di specie che solitamente vediamo nei documentari televisivi: leoni e tigri sonnecchiano e passeggiano indisturbati, ricordandoci che sono in cima alla catena alimentare della savana… Gli elefanti asiatici e africani le bellissime e imponenti giraffe si mischiano a zebrerinoceronti e antilopi e molti altri animali in semi-libertà; insomma in poco tempo ci si ritrova immersi in un mondo così diverso da quello quotidiano. Il Safari è la parte più “selvaggia” del parco: la visita dura circa 40 minuti attraverso un percorso lungo circa 6 chilometri tra ulivi carrubi secolari della macchia mediterranea, nel quale si possono ammirare anche specie tipiche di altri ecosistemi come cervi, cammelli, orsi dal collare e fenicotteri. 

 

Metrozoo e la valle dei primati: a spasso nella storia

Appena fuori dal Safari possiamo lasciare la nostra macchina nel comodissimo parcheggio e proseguire prendendo il metrozoo: un trenino turistico che permette di visitare l’oasi: le cascate sono bellissime e possiamo incontrare tantissime altre specie animali licaoniippopotami, emù e canguri prima del percorso nell’area dei primati dove troviamo scimpanzé, lemuri, uistitì e l’unico esemplare italiano di gorilla. Il villaggio delle scimmie è anche la casa di 250 babbuini in semilibertà che si affacciano fin sul trenino.

C’è poi il lago dei grandi mammiferi popolato da orsi polari, orsi bruni, ippopotamilontre e foche. E tanto spazio anche al regno marino:il delfinario ospita pinguini ed è possibile assistere allo spettacolo didattico con i leoni marini e le otarie.

E ancora, il viaggio continua nel polo didattico e la sala del Madagascar dove  insetti, tarantole e lemuri sono l’attrazione principale.

Didattica, cultura e ancora divertimento

Lo spettacolo all’interno del parco di Fasanolandia non finisce davvero mai. E se per una visita del Safari ci si impiega meno di un’ora, ne occorrono almeno tre o quattro per godersi tutte le attività presenti nell’oasi. Se se ne ha la possibilità, il consiglio è quello di restare a dormire in una delle strutture collegate al Parco, per godersi al meglio ogni attrazione. Oltre ad animali e giostre, la struttura propone infatti anche attività didattiche e culturali, con mostre e rassegne. Si può assistere a un bellissimo lo spettacolo di marionette e ancora visitare la piccola fattoria didattica, dove   struzzi, conigli, galline, capre, asini e altri animali più comuni nel nostro paese, sono i protagonisti assoluti.

È incredibile come, a pochi passi dai bellissimi trulli e dal paesaggio pugliese già ricchissimo di bellezze naturali e paesaggistiche, sia possibile immergersi nel tempo e nello spazio, vivendo una esperienza unica, divertente ed anche molto educativa soprattutto per i più piccini. Un Safari a bordo della propria auto tra animali inconsueti e natura selvaggia.

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